Le film de mon père

Le film de mon père

Il regista Jules Guarneri è cresciuto a Villars, tra un fratello e una sorella adottiva, in uno chalet infestato dal fantasma della madre, morta quando lui aveva vent’anni. Il padre, padrone e guardiano degli chalet di famiglia, trasmette la sua eredità cinematografica al figlio, chiedendo a lui di realizzare il suo primo film. Jules decide di utilizzare questa situazione come un’opportunità per staccarsi dal padre. Così inizia un viaggio complesso, intimo e divertente verso l’indipendenza.

Je Suis Noires

Je Suis Noires

In Svizzera, terra di neutralità, si levano voci nuove e sconosciute. Voci di donne che lottano per il riconoscimento del razzismo strutturale, decostruiscono gli stereotipi e confessano la loro doppia identità di svizzere e nere. È in questo contesto che Rachel M’Bon, una giornalista svizzero-congolese, inizia la sua ricerca di identità. Sulla via della liberazione, mette in discussione il suo passato, il suo presente e tiene uno specchio davanti del suo Paese e dei suoi coetanei. 

Mediterranean Fever

Mediterranean Fever

Un’improbabile amicizia sul Mediterraneo: Waleed (40) sogna una carriera da scrittore. Vive con la moglie e i figli ad Haifa e soffre di depressione. Il nuovo vicino, un piccolo criminale, porta un po’ di luce nella routine quotidiana e i due uomini diventano amici. Ma il vicino ha progetti ben diversi. Un piano segreto dei due si trasforma in un viaggio pieno di incontri oscuri.

A E I O U – L’alfabeto veloce dell’amore

A E I O U – L’alfabeto veloce dell’amore

Lei pensava che non le sarebbe mai più successo.
Lui non sapeva nemmeno che esistesse una cosa così.
Una donna, un ragazzo e una storia d’amore impossibile.

Anna (Sophie Rois) ha 60 anni, vive da sola a Berlino Ovest e ha lasciato da tempo alle spalle la sua carriera di celebre star della recitazione. Adrian (Milan Herms) ha 17 anni e ha rubato la borsa di Anna per strada. Normalmente, due persone così diverse probabilmente non si incontrerebbero una seconda volta, ma il destino ha altri piani. Anna, che a parte il suo vicino Michel (Udo Kier) non ha praticamente nessun contatto sociale, viene convinta a diventare una voice coach e a dare lezioni a un giovane con un difetto di pronuncia. E la fortuna vuole che il suo nuovo allievo non sia altro che Adrian.

In AEIOU, Nicolette Krebitz disegna una relazione che non solo sorprende con molta tenerezza e un tratto di mano selvaggio e poetico, ma che trasforma entrambi i personaggi in individui integri, capaci di auto-apprendere l’uno dall’altro. Nessuno dei due si sente in colpa, nessuno dei due sente vergogna, ambedue sentono amore e tuttavia sono pienamente se stessi, soli insieme ma non nello sconforto che solitamente è insito in questa frase. Al contrario, è un coraggio selvaggio e imprevedibile che si erge sopra tutto e che guida lo sviluppo del personaggio. Axel Timo Purr, Artechock