Robuste

Robuste

Paris, oggi.
George è una vecchia star del cinema in decadenza. Aïssa, una lottatrice semi-professionista che si guadagna da vivere come agente di sicurezza, ha difficoltà a gestire la sua vita sentimentale. Quando George, braccio destro e unico amico, si mette in aspettativa per diverse settimane, Aïssa viene immediatamente nominata sua sostituta. Tra questa giovane guardia del corpo pragmatica e il nostro celebre attore disincantato, si instaura un legame singolare. Nonostante le loro differenze individuali, la vita li ha plasmati in modi più simili di quanto pensassero.

Les nouvelles Èves – Heldinnen des Alltags

Les nouvelles Èves – Heldinnen des Alltags

Giugno 2020, Corona, un anno dopo lo sciopero nazionale delle donne*. Sei registe si immergono nella vita quotidiana di sei donne ed esplorano cosa significa essere donna* nella Svizzera di oggi. Le loro lotte, i loro sogni vengono mostrati e i loro ritratti sono fatti di coloro che si difendono
attivamente dai cambiamenti di ruolo,
inciampano negli ostacoli e si rialzano ancora. Trasportate dall’eco dello sciopero delle donne*, sono Les Nouvelles Èves, che sfidano le disuguaglianze di genere che ancora esistono nel nostro paese.

My Sunny Maad

My Sunny Maad

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When Herra, a young Czech woman, falls in love with Nazir, an Afghan, she has no idea what kind of life awaits her in post-Taliban Afghanistan, nor of the family she is about to integrate into. A liberal grandfather, an adopted child who is highly intelligent and Freshta, who would do anything to escape her husband’s violent grip.

Miraggio

Miraggio

Miraggio accompagna cinque rifugiati provenienti dall’Africa occidentale dopo lo sbarco in Italia, osservandoli durante la loro odissea di lunghi anni di attesa segnati dal vuoto. Dalle riflessioni dei protagonisti emerge come unico filo conduttore o unica costante il desiderio di una vita migliore, la pronta disillusione e non da ultimo la patria lasciata alle spalle.

a-ha: The Movie

a-ha: The Movie

La canzone di successo degli a-ha, Take On Me, rimane una delle canzoni più suonate dell’ultimo millennio. Il film segue la band durante un periodo di quattro anni, raccontando la storia di tre giovani che hanno realizzato il loro sogno impossibile di diventare famosi. Quando Take On Me raggiunse il numero uno delle classifiche Billboard negli Stati Uniti nel 1985, quel sogno divenne realtà.

Quasi 35 anni dopo il loro successo, gli a-ha creano ancora magia sul palco con la loro musica malinconica e senza tempo. Fanno il giro del mondo ma viaggiano in macchine separate e stanno separati nel backstage. Si incontrano solo sul palco, facendo l’unica cosa che amano.

Il film descrive da vicino le difficili dinamiche creative e personali di un gruppo con tre forti individualità. È una storia di grande musica, grandi ambizioni, amicizie spezzate – e forse di perdono.

Copilot

Copilot

A metà degli anni ’90, Asli incontra Saeed. Il primo amore di Asli cambia la sua vita per sempre – prima di scuotere il mondo intero nel profondo.

Quando Asli, una studentessa di scienze, incontra il carismatico Saeed a metà degli anni ‘90, è amore a prima vista. Gli amanti si sposano e Asli giura di essere fedele a Saeed e di non tradire mai i suoi segreti. Il loro futuro sembra promettente, ma all’alba del 21° secolo, Saeed prende una decisione che non solo infrange i sogni di Asli, ma scuote il mondo intero.

Deux

Deux

Nina e Madeleine hanno vissuto porta a porta all’ultimo piano per decenni. Tutti, compresa la famiglia di Madeleine, pensano che siano semplicemente dei vicini. Vanno e vengono tra i loro due appartamenti, godendo e condividendo insieme i piaceri della vita quotidiana, fino a quando un evento imprevisto sconvolge la loro relazione. Questo evento porta la figlia di Madeleine a rivelare gradualmente la verità sui due amici.

« commovente tributo alla capacità dell’amore » Variety

Interview Philippo Meneghetti CNC

La Pacifista – Gertrud Woker: Un heroina dimenticata

La Pacifista – Gertrud Woker: Un heroina dimenticata

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Zu Unrecht aus dem historischen Gedächtnis gestrichen: Gertrud Woker setzte sich als eine der ersten Professorinnen Europas beharrlich für Frauenrechte und Frieden ein. Geschlechterdiskriminierung und Kriegstreibereien zum Trotz forderte sie Konventionen ihrer Epoche heraus und wurde zu einer Inspiration selbstbestimmter Frauen, dazumal wie heute.

«Gleicher Lohn für gleiche Arbeit», bereits 1917 forderte Gertrud Woker die Gleichberechtigung der Frauen. Sie war Pionierin der Friedens- und Frauenbewegung und eine der ersten Professorinnen Europas. Durch ihre Forschung und Kritik am Einsatz von Giftgasen geriet die Naturwissenschaftlerin bald in Konflikt mit der militaristisch motivierten Elite. Dennoch kämpfte sie unaufhaltsam bis ins hohe Alter für Frieden und Gerechtigkeit sowie gegen den Missbrauch der Wissenschaft. Als geisteskrank verleumdet, verbrachte die Pazifistin die letzten Jahre ihres Lebens schliesslich in einer psychiatrischen Klinik. So verschwand sie zu Unrecht, aber vielleicht nicht zufällig, aus dem historischen Gedächtnis.

Der animierte Dokumentarfilm DIE PAZIFISTIN erzählt collagenhaft das Leben und ihre Errungenschaft dieser faszinierenden Frau. Durch Tagebucheinträge, wissenschaftliche Berichte und Gedichte von Gertrud Woker selbst, berührt der Film durch Nahbarkeit und Ehrlichkeit. DIE PAZIFISTIN ist gleichermassen biografisch wie auch eine Dokumentation des damaligen Zeitgeschehens und beleuchtet dieses aus der Perspektive einer mutigen Frau, die zu Lebzeiten nicht zum Schweigen gebracht werden konnte.

Pressestimmen
«Ob es ihr konsequenter, lebenslanger Auftritt gegen chemische, biologische und nukleare Waffen war, der mich so tief beeindruckte?» Esther Straub, Neue Wege

«Gertrud Woker kämpfte dagegen, dass die Natur zu Bösem missbraucht wurde.» Franziska Rogger im Interview mit Flavia von Gunten, Berner Zeitung

Offizielle Promotionspartner*innen
alliance F
Archiv für Frauen-, Geschlechter- und Sozialgeschichte Ostschweiz
BPW Business and Professional Women Switzerland
Christlicher Friedensdienst cdd
Fembit
Frauenplatz Biel
Frauenstadtrundgang Winterthur
Gosteli Stiftung
Horizonte – Das Schweizer Forschungsmagazin
KFB Katholischer Frauenbund Basel-Stadt
Neue Wege
Reformierte Gesamtkirchgemeinde Biel
Schweizerischer Verband für Frauenrechte
Stiftung für Erforschung der Frauenarbeit
SVA Schweizerischer Verband der Akademikerinnen
Thurgauer Frauenarchiv
Universität Bern
WILPF Women’s International League for Peace and Freedom International
WILPF Women’s International League for Peace and Freedom Schweiz
womenmatter/s
Zonta

DE LA CUISINE AU PARLEMENT – ÉDIZIONE 2021

DE LA CUISINE AU PARLEMENT – ÉDIZIONE 2021

La strada dalla cucina al parlamento è stata lunga e difficile per le donne svizzere – quattro generazioni hanno dovuto lottare perché l’elettorato maschile concedesse alle donne il diritto alla codecisione politica. Il documentario DE LA CUISINE AU PARLEMENT – EDIZIONE 2021 di Stéphane Goël traccia questo percorso con sensibilità e umorismo.

Politici, attivisti e esperti come Elisabeth Kopp, Ruth Dreifuss, Tamara Funiciello, Marina Carobbio, Amélie Christinat, Marthe Gosteli, Gabrielle Nanchen, Patricia Schulz, Brigitte Studer e Simone Chapuis-Bischof descrivono la loro lotta per la causa egualitaria. Completato da ricche immagini d’archivio, in cui anche i cittadini comuni hanno voce in capitolo e che riflettono il cambiamento di mentalità avvenuto nel corso di un secolo.

Il film dell’anniversario del cinema per la parità dei diritti – un’intuizione divertente e profonda sulla lotta per il suffragio femminile.

Partner ufficiali della promozione
Amnesty International Switzerland
Terres des Femmes
Gosteli Stiftung
CH2021
Frauenstadtrundgang Basel, Winterthur und Luzern

Der Ast, auf dem ich sitze

Der Ast, auf dem ich sitze

Un paradiso fiscale in Svizzera, una lotta a metà strada contro gli evasori fiscali in Germania, un paese africano un tempo ricco che è stato condotto nel baratro dai prezzi delle materie prime sul mercato mondiale: Quello che a prima vista sembra non avere nulla a che fare con l’altro è sinonimo di un sistema economico globale che determina tutta la nostra vita – e il regista si trova proprio nel mezzo.