VON DER KÜCHE INS PARLAMENT

VON DER KÜCHE INS PARLAMENT

Una breve storia delle donne in politica nella Svizzera del ventesimo secolo

La Svizzera è stata uno degli ultimi Paesi al mondo a concedere alle donne il diritto di voto e di eleggibilità. Questo film offre un viaggio attraverso un secolo di storia svizzera, seguendo le orme di chi ha lottato per far uscire le donne dalle loro cucine – e di chi ha fatto di tutto per farle rientrare – fino ad ottenere la parità di diritti, la cui realtà a volte sembra ancora molto fragile.

Il film sarà disponibile in versione 90′, aggiornato con gli attuali politici come Sarah Akanji, Tamara Funicello e Marina Carobbio Guscetti.

Der Ast, auf dem ich sitze

Der Ast, auf dem ich sitze

Un paradiso fiscale in Svizzera, una lotta a metà strada contro gli evasori fiscali in Germania, un paese africano un tempo ricco che è stato condotto nel baratro dai prezzi delle materie prime sul mercato mondiale: Quello che a prima vista sembra non avere nulla a che fare con l’altro è sinonimo di un sistema economico globale che determina tutta la nostra vita – e il regista si trova proprio nel mezzo.

Seize Printemps (Spring Blossom)

Seize Printemps (Spring Blossom)

Suzanne ha 16 anni. Si annoia con i suoi coetanei. Sulla strada per la scuola passa ogni giorno davanti a un teatro. Lì incontra un uomo molto più vecchio che diventa la sua ossessione. A causa della loro differenza di età, pensano di non annoiarsi più e si innamorano. Ma Suzanne sente che rischia di perdersi la sua vita di sedicenne, che fa fatica a vivere come le altre.

SWEAT

SWEAT

Tre giorni nella vita della motivatrice del fitness Sylwia Zajac, la cui presenza sui social media l’ha resa una celebrità. Sebbene abbia centinaia di migliaia di seguaci, sia circondata da dipendenti fedeli e ammirata da conoscenti, è alla ricerca della vera intimità.

Anche stanotte le mucche danzeranno sul tetto

Anche stanotte le mucche danzeranno sul tetto

A 38 anni Fabiano diventerà presto padre. Con 50 capre e 8 mucche cerca di produrre lo stesso formaggio con cui negli anni ’80 i suoi genitori hippy si erano fatti un nome in quella remota valle, a sud delle Alpi. Purtroppo le cose non stanno andando come lui vorrebbe. Ha molti debiti, e i rimorsi per una disgrazia avvenuta l’anno prima nei boschi sottostanti lo tormentano ancora. Riusciranno lui e la sua compagna a costruirsi una vita insieme?

Con le Alpi ticinesi sullo sfondo, il film di Aldo Gugolz si rivela un film accattivante tra un caso criminale e il delicato ritratto di un giovane contadino.

Collaborazione ufficiale di promozione con
Slow Food Svizzera
Unione svizzera delle donne contadine e rurali

Wildland (KØD & BLOD)

Wildland (KØD & BLOD)

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“You’re too baked, sweetheart”, says Mads’ mother after greeting him with a kiss on the lips. In this family it is okay to bend the law, as long as you do it right. A twisted lesson the 17-year-old Ida is about to learn. Having recently lost her mother in a car accident, she has been taken in by her aunt and three cousins, whom she barely knows. Theirs is a loving home, but it soon transpires that the family, led by its caring but disciplinarian matriarch, engages in criminal activities. As boundaries keep on being pushed, Ida finds herself torn between her safety and the allure of her cousins’ ferocious behaviour. When the clan descends into conflict with the police, Ida has to decide what is more dear to her: the loyalty to her new family or her own life.
Featuring a superb central performance by newcomer Sandra Guldberg Kampp, Jeanette Nordahl’s fiercely intelligent debut is an arresting study of family and dysfunctionality, the nourishing and burdensome nature of love, and the complexity of desire. An impressive mix of remarkable camerawork, exquisite writing, and a visceral, electronic score. An intense film that runs deep.

Golden Age

Golden Age

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Zärtlich und durchgehend unterhaltsam gibt Golden Age Einblicke in die wundersame Welt der Superreichen in der Altersresidenz in Miami: ob tägliche Happy Hour oder verrückte Halloween Party, alles ist möglich.

Golden Age öffnet exklusiv die Türen des «Palace» und lässt uns teilhaben am Alltag derjenigen, die keine Sorgen mehr haben müssen. Sie sind guter Dinge, finanziell unabhängig und leisten sich nochmals alles, was das Herz begehrt. Doch auch der endlose Luxus verdeckt nicht, dass hier aus dem Altern ein Business gemacht wird. Der Film begleitet die Damen und Herren in ihrem pompösen Lebensabend und das Personal in seiner Arbeitswelt ohne je die Absurditäten ins Lächerliche zu ziehen.

 

 

Insulaire

Insulaire

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Manchmal ist die Schweiz eben doch eine Insel: mitten im chilenischen Archipel liegt die kleine Robinson Crusoe Insel, mit Internetverbindung, Fernsehen und sogar ein paar wenigen Fahrzeugen für die 600 Insulaner. Alle sind sie Nachkommen eines Berner Aristokraten. Der Grossteil der Bevölkerung lebt vom Langustenfang und vom Tourismus. Die Insulaner lieben ihre unwirtliche und von Stürmen umtoste Insel, sind stolz auf ihre helvetische Abstammung und halten seit Generationen an der Schweizer Kultur fest, die Alfred von Rodt 1877 als erster helvetischer Kolonialherr mitbrachte. Als Sündenbock des Berner Adels brach er mit seiner Familie, eroberte als Söldner ferne Welten und gründet sein eigenes kleines Königreich – die Robinson Crusoe Insel.

INSULANER ist eine sanfte Hymne der Eroberung mit Pedro Lenz’ Erzählstimme, die schmunzelnd auf uns Schweizer blickt – von ganz weit her. 

L’Ospite

L’Ospite

Guido pensava di avere una vita tranquilla fino a quando, in un pomeriggio d’inverno, un imprevisto sotto alle lenzuola non arriva a turbare la sua relazione con la fidanzata Chiara. Diretti in farmacia per comprare la pillola del giorno dopo, Guido le propone di non prenderla e Chiara si trova costretta a confessare i suoi recenti dubbi sul loro rapporto. È l’inizio della crisi e Guido è presto costretto a fare le valigie e ad andarsene di casa, ma per andare dove? Incapace di stare da solo, chiede ospitalità nelle case dei genitori e degli amici più cari trovandosi a naufragare da un divano all’altro nell’insolito ruolo di testimone delle loro vite e dei loro grovigli amorosi…

Chris the Swiss

Chris the Swiss

Anja Kofmel provava ammirazione per suo cugino Chris già da bambina piccola. La sua morte nel 1992 durante la guerra in ex Jugoslavia rappresenta un mistero su cui si arrovella ancora oggi, poiché al momento della sua morte indossava l’uniforme di un gruppo mercenario internazionale. Ma per quale motivo? Una volta adulta, Anja decide di indagare più a fondo sulla vicenda. Nel tentativo di capire quale fosse il vero ruolo di Chris nell’ambito di questo conflitto, ci racconta il suo viaggio in Croazia in un raffinato connubio tra documentario e film d’animazione, nel frattempo già pluripremiato.