Anche stanotte le mucche danzeranno sul tetto

Anche stanotte le mucche danzeranno sul tetto

A 38 anni Fabiano diventerà presto padre. Con 50 capre e 8 mucche cerca di produrre lo stesso formaggio con cui negli anni ’80 i suoi genitori hippy si erano fatti un nome in quella remota valle, a sud delle Alpi. Purtroppo le cose non stanno andando come lui vorrebbe. Ha molti debiti, e i rimorsi per una disgrazia avvenuta l’anno prima nei boschi sottostanti lo tormentano ancora. Riusciranno lui e la sua compagna a costruirsi una vita insieme?

Con le Alpi ticinesi sullo sfondo, il film di Aldo Gugolz si rivela un film accattivante tra un caso criminale e il delicato ritratto di un giovane contadino.

Collaborazione ufficiale di promozione con
Slow Food Svizzera
Unione svizzera delle donne contadine e rurali

Wildland (KØD & BLOD)

Wildland (KØD & BLOD)

Sei completamente fuori, caro mio”. È con questa frase che la madre di Mads accoglie il proprio figlio baciandolo sulle labbra. Questa famiglia infrange tutte le regole morali e giuridiche. Ida, 17 anni, deve così imparare la dura realtà della sua nuova famiglia, dei cugini che conosce a malapena, dopo aver perso la mamma in un incidente d’auto.
Ma ben presto le frontiere del bene e del male cominciano ad attenuarsi e Ida si ritrova a dover convivere con l’affetto ma anche la vita squilibrata dei propri cugini. Sotto una dittatura matriarcale amorevole quanto disonesta, Ida è presto confrontata ad un dilemma esistenziale: sicurezza o modo di vita clanico?

Volunteer

Volunteer

VOLUNTEER è un film sul movimento di base dei comuni cittadini svizzeri che si propone di aiutare migliaia di rifugiati bloccati in Grecia. Nella Svizzera ricca e sicura, cittadini di diversa provenienza si lasciano alle spalle una vita ordinata per aiutare le persone bisognose. C’è un contadino svizzero e sua moglie, che alleva mucche nelle Alpi, un capitano dell’esercito svizzero, un pensionato che risiede sulle rive del lago in Ticino, e un comico e intrattenitore di successo. Questi volontari intraprendono un’avventura che cambierà per sempre la loro vita.

O Que Arde

O Que Arde

Ci spiace, ma questo articolo è disponibile soltanto in tedesco e francese. Per ragioni di convenienza del visitatore, il contenuto è mostrato sotto in una delle lingue alternative disponibili. Puoi cliccare su uno dei links per cambiare la lingua del sito in un’altra lingua disponibile.

Amador Coro wurde wegen Brandes verurteilt. Als er aus dem Gefängnis kommt, wartet niemand auf ihn. Er kehrt in sein Dorf in den Bergen Galiciens zurück, wo seine Mutter Benedicta mit ihren drei Kühen lebt. Ihr Alltag fließt langsam, im friedlichen Tempo der Natur. Bis eines Tages ein verherrender Brand die Region verwüstet. 

« O QUE ARDE ist eine lakonische und glühende Geschichte für die Gegenwart, die, wie alle sehr schönen Filme, auch eine stille Meditation über das Kino ist. Das brennende Kino. »

« Oliver Laxes minimalistische Fiktion kommt den Flammen der Feuer die Europa heimsuchen, so nahe wie möglich, gleichzeitig aber auch den inneren Feuern der Menschen und dies mit einer sehr ergreiffenden Wirkung. »

Love Me Tender

Love Me Tender

Nel suo costume blu, Seconda sorprende, incanta ed irrita allo stesso tempo. Questa anti-eroina di 32 anni soffre di agorafobia e ha paura dei grandi spazi. Rimasta senza genitori  è improvvisamente lasciata a sé stessa e obbligata ad affrontare le sue paure trovando alla fine un suo percorso e sorprendendoci con il suo atteggiamento determinato e fuori dagli schemi.

La regista Klaudia Reynicke dipinge un ritratto dolce-amaro di una giovane donna che riesce a superare ostacoli apparentemente invalicabili con le sue sole forze. 

« L’esplorazione brillante e ironica di una mente disturbata » Corriere del Ticino 

« Un originale e selvaggio inno alla vita » laRegione

« Una storia realistica e metaforica » La Sicilia

Shalom Allah

Shalom Allah

Aïcha, Johan e i Lo Manto hanno compiuto un passo spiazzante per molte delle persone che li circondano: hanno prestato il voto musulmano «Io testimonio che non c’è altro Dio all’infuori di Allah e che Maometto è il suo profeta». Da qui inizia la loro trasformazione. Aïcha lascia la provincia per la città. I Lo Manto tentano di resistere ai pregiudizi del loro ambiente. E Johan? Ostenta una barba e flirta con il ruolo di musulmano devoto. O è il regista, David Vogel, a immaginarselo? Quale influsso ha su di lui il suo passato da ebreo? Più segue i suoi personaggi, più sente di non poter ignorare la propria storia.

Madame

Madame

Signora, sono Caroline. Si vede subito che dietro l’acconciatura civettuola e le maniere borghesi c’è molto di più del carattere forte dell’anziana signora.

Il film è incentrato sul suo rapporto con il nipote Stéphane Riethauser, il regista. Madame è un doppio ritratto in cui la matriarca e il nipote gay si confidano. Con sincerità e umorismo, il film decostruisce in profondità e con potere sovversivo gli stereotipi di genere e traccia una saga familiare della società borghese con filmati d’archivio incantati.

My Favorite Fabric

My Favorite Fabric

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Die Damaskus Bourgeoise vor dem Krieg, Frühjahr 2011: die 25-jährige Nahla ist hin- und hergerissen zwischen ihrem brennenden Wunsch nach Freiheit und der Hoffnung, Syrien und die tägliche Kriegsbedrohung zurück zu lassen.

Eine arrangierte Ehe mit Samir könnte sie in die sichere USA führen. Aber Nahla sucht die wahre Liebe, und sucht Zuflucht bei einer geheimnisvollen Nachbarin. Auf den Spuren von “Belle de Jour” und “Tausendundeiner Nacht” zeigt der Film offen und kühn und mit feinfühlig komponierten Bildern voller Fantasie die Umbrüche der Vorstellungen von Weiblichkeit und Männlichkeit im Nahen Osten.

Insulaire

Insulaire

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Manchmal ist die Schweiz eben doch eine Insel: mitten im chilenischen Archipel liegt die kleine Robinson Crusoe Insel, mit Internetverbindung, Fernsehen und sogar ein paar wenigen Fahrzeugen für die 600 Insulaner. Alle sind sie Nachkommen eines Berner Aristokraten. Der Grossteil der Bevölkerung lebt vom Langustenfang und vom Tourismus. Die Insulaner lieben ihre unwirtliche und von Stürmen umtoste Insel, sind stolz auf ihre helvetische Abstammung und halten seit Generationen an der Schweizer Kultur fest, die Alfred von Rodt 1877 als erster helvetischer Kolonialherr mitbrachte. Als Sündenbock des Berner Adels brach er mit seiner Familie, eroberte als Söldner ferne Welten und gründet sein eigenes kleines Königreich – die Robinson Crusoe Insel.

INSULANER ist eine sanfte Hymne der Eroberung mit Pedro Lenz’ Erzählstimme, die schmunzelnd auf uns Schweizer blickt – von ganz weit her. 

La Séparation des Traces

La Séparation des Traces

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In Spuren und Geschichten – Un voyage entre cinéma et histoire schickt uns Francis Reusser, Schweizer Fotograf und sagenumwobener Regisseur der 70er und 80er Jahre, auf einen Trip in die Vergangenheit. Das filmische Tagebuch folgt ihm bis ins Jahr 1947, verwoben mit der hiesigen Fernseh- und Kinogeschichte, vom schwarz-weiss Bild bis ins digitale Geflimmer. Mit Nostalgie, guter Laune und feinem Humor präsentiert uns Reusser seine Erinnerungen und Reflektionen, in denen er nicht nur sein kinematografisches Gedächtnis aufbaut, sondern auch eine Bestandsaufnahme der Gesellschaft prismatisch topografiert. Ein feines Lied des Widerstands.